È Domenica sera e sono a una sagra di paese in Grecia con amici...
- Marco Lanciano Consulting
- 9 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 ott 2025
Siamo un gruppo multietnico, ci divertiamo, mangiamo e nel frattempo decidiamo di andare a ballare dall’altra parte della piazza.
Il mio primo pensiero?
“Prendo il telefono, portafoglio e la borsa della mia ragazza: meglio non lasciarli lì.”
Il primo pensiero dei miei amici del posto?
“Andiamo a ballare!” lasciando tutto sul tavolo.
Io, convinto di proteggerli da un possibile furto prendo i loro effetti per portarglieli.
In realtà mi sbagliavo: portafogli e telefoni, erano stati lasciati di proposito.
Dopo il ballo, un ragazzo greco, con una buona base di italiano, si unisce al gruppo.
Inizia a chiacchierare, ci insegna qualche passo ed offre da bere a tutti (eravamo in dieci).
Dentro di me, la voce interiore sussurrava: “Vuole il portafoglio? Sta provando a imbrogliarci?”
Invece no: ci lascia il suo Instagram, dichiara il suo interesse a una mia amica in modo educatissimo, accetta il rifiuto con un sorriso e ci augura buona serata.
Quando torniamo al tavolo, tutto è ancora lì: telefoni, borse e portafogli.
Perché scrivo questo post❓
Quella sera mi sorprese una cosa: come sia cambiato il nostro concetto di sicurezza.
Viviamo in un contesto dove la fiducia è diventata sospetto automatico.
E nel digitale ancora di più. Ogni link è potenzialmente phishing, ogni allegato un virus, ogni nuova connessione un rischio.
Il problema è che, nel mondo online🌐, questa diffidenza ha una base concreta: non possiamo permetterci leggerezza.
Lasciare un account senza MFA o usare la stessa password ovunque è davvero come lasciare il portafoglio su un tavolo affollato.
Solo che, nel digitale, qualcuno proverà sicuramente a prenderlo.
Vorrei che la sicurezza – offline e online – non fosse solo sinonimo di paura, ma uno strumento per permettere la fiducia.
La vera sfida della cybersecurity, forse, è proprio questa: creare un contesto in cui, tornare a fidarci consapevolmente.
E tu, come vivi la sicurezza digitale? Come protezione o come limitazione?
Secondo te riusciremo mai a vivere senza doverci più preoccupare di essere derubati dei nostri effetti/dati?





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